Flyin Pasta

flying pasta

PARTIAMO DAL CONCETTO

Mescolando con evidente arguzia rielaborativa l’art rock dall’estetica sfarzosa e policroma di Yes e Genesis, l’hard-prog di Styx, Rush, Kansas, Enchant e Prophet, la viscerale esuberanza dei Van Halen e la sensibilità melodica di Boston e Journey, i bolognesi Flyin’ Pasta approdano ad un risultato davvero appagante, in grado di esibire strutture musicali eleganti e variegate ma anche solide e corpose, illustrando al “popolo dei musicofili” la strada corretta per non sacrificare la necessaria energia e la dovuta “accessibilità” sull’altare della soverchia ostentazione tecnica.

In estrema sintesi possiamo dire che i Flyin Pasta incarnano perfettamente il ruolo di gruppo musicale che sprizza talento, gusto e abilità specialistiche da tutti i pori, fiero ed ambizioso nei suoi propositi artistici che non eludono una vibrante e accattivante tensione emotiva, fondamentale per ogni forma di comunicazione.

GARAGE 54

PRELUDE
THROUGH YOUR VEINS
HELLO LIGHT
THINGS YOU’VE NEVER HAD
ROCKER GETS HOT
WINTER’S LAKE
RIDE IT
AS THE ROCK BECOME SAND
GARAGE 54

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EVOLUZIONE DEL PROGETTO

Nel 2021 all’interno della Band avvengono alcuni cambiamenti che vedono l’ingresso di Paolo Bernagozzi alla Batteria ed Emil Spada alla Voce; il sound generale si modifica acquisendo sonorità provenienti dal grunge e dal rock psichedelico anni 60, con influenze suggerite principalmente dalla voce del cantante più grezza e scura rispetto al vocalist precedente. La nuova vincente formazione si mette subito al lavoro sulla produzione di nuovi brani che porteranno i Flyin Pasta a creare 10 tracce che faranno parte del nuovo Album prossimamente in uscita dal titolo “Asteroid“.

LA BAND

Massimiliano Ceschi (Basso)
Umberto Stagni (Tastiere)
Emil Spada (Voce)
Paolo Bernagozzi (Batteria)
Luca Gamberini (Chitarra)

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